KABARETT

SPETTACOLO TRAGICOMICO-MUSICALE CON GLI ARTISTI SULL'ORLO DEL BARATRO

dall'opera di Karl Valentin, con contaminazioni
poetiche Brechtiane e musicali di Kurt Weill

 

Kurt Weill: armonie dure, dissonanti; melodie struggenti, ammiccanti, leggere. Ritmi da ballo, presentati sotto una lente deformante, grottesca. Questa musica, dal forte impatto drammatico crea uno straordinario anello di congiunzione tra due dimensioni culturali apparentemente distanti: l'asciutta poesia di Brecht e la comicità strampalata e irresistibile di Valentin.

Questi due artisti furono rappresentanti di due aspetti di una Germania viva, intelligente e ironica, caratteristiche che stavano per essere ghermite e annientate nel baratro della follia del nazismo. Bertold Brecht, che prima di teorizzare il suo "teatro epico" fece gavetta nelle birrerie di Monaco dal maestro Karl Valentin (storiche fotografie lo ritraggono in scena nell'orchestra scombinata e bislacca del Tingel Tangel), fu maestro di drammaticità al tempo stesso surreale e iper-reale. Karl Valentin fu antesignano e inventore del Kabarett. Questa forma teatrale, attraverso una storia durata novant'anni di artisti e comici, prima nell'avanspettacolo, poi nella rivista e infine in televisione, arriva fino ai giorni nostri riproponendo lo stesso tipo di comicità graffiante, disarmante, a volte cattiva, o "demenziale", ma sempre attualissima dello stralunato e irriverente autore di Monaco.

Dalla contaminazione tra questi autori scaturisce l'originale spettacolo proposto da Accademia Attori. Guidati da Silvia Derossi e da Sergio Chiorino ecco in scena 16 allievi ed ex-allievi della scuola di recitazione di Torino e Rivoli Una compagine di attori che abbandonano il rigore dei classici affrontati negli anni di studio per calarsi negli improbabili e umanissimi personaggi dell'epopea di Valentin, fino a diventare dei clown musicali che in scena cantano, suonano, recitano e ballano.

Uno spettacolo divertentissimo dove però la comicità si scontra con la realtà, tragica per l'epoca in cui questi testi vennero scritti, durante l'avvento del nazismo e alla vigilia della seconda guerra mondiale. Un disperato tentativo di riportare alla ragione con l'ironia e la denuncia un popolo e la sua classe dirigente annebbiata dalla sete di conquista. Temi sempre drammaticamente e orribilmente attuali.

 
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