IN LUCE

Storia di Teatro

 

recensione di Roberto Canavesi

LUNA NUOVA, 22/11/2005

 

IL FILM TARGATO RIVOLI FA INCETTA DI APPLAUSI

Un lungo applauso ha salutato la prima proiezione di "In Luce - Storia di Teatro", il film realizzato da Accademia Attori, e prodotto dalla Lunasoft, presentato al Cinema Don Bosco in una serata dall'incredibile affluenza di pubblico.

Scritto a quattro mani da Sergio Chiorino e Maurizio Foddai, riprendendo un abbozzo di sceneggiatura lontano una dozzina d'anni, "In luce - Storia di teatro" è uno spaccato dell'universo teatrale, mondo dove la vita di una realtà ormai consolidata, come quella di Accademia Attori, viene ritratta in tutte le sue molteplici sfaccettature: la scuola di teatro come spazio di aggregazione dove riemergono fantasmi di un lontano passato, ma anche luogo per storie d'amore e di passione,tra gelosie e conflitti legati al percorso professionale. Un tableau-vivant d'effetto che la coppia Chiorino-Curoso sceglie di impreziosire inserendo quell'elemento giallo tanto caro al gruppo: ecco allora spuntare l'ombra del serial-killer, presenza inquietante e misteriosa che, sulla scia emotiva di un tragico episodio passato, sembra voler procedere alla progressiva eliminazione fisica dei protagonisti. Un lucido delirio maniacale è quello che muove la mano assassina in un crescendo di emotività e pathos dove le belle musiche di Fabio Colussi sono qualcosa di più di un semplice commento sonoro: tra promesse di vendetta, e tradimenti consumati, si arriva così all'epilogo dove, oltre a prevalere un happy end collettivo, si scioglie anche la matassa del giallo psicologico regalando un ulteriore colpo di scena.

Il film, girato per gran parte a Rivoli, registra la simpatica partecipazione di tutto il nucleo storico di Accademia Attori, più gli allievi delle sedi di Rivoli e di Torino: oltre a Sergio Chiorino, Silvia Derossi e Giovanna Ducco, riferito del cammeo di Giorga Seren Gay, meritano una citazione le belle e brave Francesca Gnan e Lia Lopomo, e poi Alex Curina, Marco La Corte, Pietro Garavoglia, tanto per citare i ruoli principali: un lavoro d'insieme apprezzabile per la scelta di aver ritratto la vita del teatro attraverso un mezzo, la macchina da presa, talvolta vista come sua negazione. Cinema e teatro per una volta impegnati insieme in u apprezzabile percorso comune per abbatttere pregiudizi e preconcetti legati a differenze di linguaggio, certo esistenti, ma non per questo destinati a limitare il processo espressivo.

Con "In luce - storia di teatro", pronto ora ad intraprendere la tortuosa strada della distribuzione, Accademia Attori consolida il raggiungimento di una maturità artistica più volte espressa, aggiungendo un importante tassello ad un mosaico di esperienze di assoluto e consolidato valore.

 


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